Freecamera è lieta di invitarvi all'inaugurazione della mostra fotografica collettiva "Confini".

L'inaugurazione si terrà Sabato 25 Maggio alle ore 17.30 presso lo Spazio Contemporaneo Carlo Talamucci, in via Dante 6 - Sesto San Giovanni.

La mostra rimarrà visitabile fino a Venerdì 31 Maggio con i seguenti orari:
Da Lunedì a Venerdì 16.30 - 19.00
Sabato e Domenica 10.30 - 12.30 e 16.30 - 19.00

 

Seppur apparentemente semplice, immediato, il concetto di “Confine” è soggetto a tante sfaccettature, prestandosi a diverse interpretazioni a partire dal suo significato letterale e fisico, fino al suo estremo metaforico e concettuale. Il “Confine” è spesso percepito con un'aura negativa e per questo ci si dimentica dell'esistenza del suo doppio, ovvero di un suo valore anche positivo. 

Se ci soffermiamo a pensare al termine, ci viene in mente, come prima immagine, una linea di demarcazione, un segno che sta ad indicare una cesura, un limite fisico e territoriale. Procedendo nella riflessione sul significato della parola però, l’immagine della linea inizia a sfumare ed ecco che si presentano immagini di porte, finestre, muri, luoghi e persone. 
Il “Confine” allora diventa un luogo dello spazio metafisico, una superficie immateriale soggetta ai nostri capricci, alla nostra educazione e alla nostra cultura.

Da questo punto di vista il “Confine” si definisce come una nostra rappresentazione e in quanto tale siamo noi a esercitare su di esso una sorta di potere: siamo noi che chiudiamo o apriamo le porte, lasciamo entrare le persone o semplicemente permettiamo a noi stessi di fare nuove conoscenze, nuove esperienze; siamo noi che decidiamo se interagire con gli altri confini che ci circondano e siamo sempre noi a decidere di chiuderci in noi stessi, di rimanere all’interno dei nostri confini. Questo doppio movimento di apertura e di chiusura é in costante dialogo, é un rapporto continuo che permette all’uomo di conoscersi e di formare sia la propria storia, sia la storia intesa nel suo significato più ampio.

Trovare il proprio confine, il proprio spazio nel mondo, la propria identità è fondamentale per costituirsi come individui, staccandosi dalla confusione e dall'indefinito. Il concetto di “Confine” ci permette, quindi, anche di arrivare ad indagare e osservare l’uomo da un punto di vista psicologico.

Il “Confine” diventa un metro, la cifra con cui siamo costantemente chiamati a confrontarci con noi stessi, con la storia e con il mondo.

 

Maggiori info al link: https://www.facebook.com/events/282700846017814/

Le immagini sono state realizzate dai nostri soci:
Attilio Turri, Diego Copetti, Eleonora Mineni, Emanuela Giampieri, Ermanno Campalani (alias Romano), Gianni Durello, Giorgio Benatti, Giovanni Torriani, Giulia Tini, Maria Laura Lombardi, Marisa Sampietri e Vincenzo Maiocchi.

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